Frasi

Il mio vino, un mio pensiero per ogni annata.

Metafore che raccontano la nostra filosofia produttiva, talvolta il carattere di una vendemmia, talvolta gli stati d'animo di un anno di vita.

Frasi rappresenta la più alta selezione della nostra azienda: viene prodotto solo nelle annate in cui la bontà dell'andamento stagionale lo consente. E’ l’espressione del nostro vigneto più vecchio con un impianto che risale al 1973.

L'uvaggio è composto delle varietà più classiche della Toscana: Sangiovese per la maggior parte, Canaiolo e Colorino in piccole quantità.

Con la complicità della botte grande di legno per l'affinamento, otteniamo un vino dai tratti molto tradizionali, dove emergono i caratteri decisi del territorio, segni forti della "toscanità".

`` Una lepre a correre sfidai, la raggiunsi ... mai. Sfide ``

Il primo anno di produzione del Frasi è l’inizio di una nuova serie di sfide. La voglia, il piacere di misurarsi con i grandi vini della tradizione toscana, proprio come sfidare una lepre a correre…. impossibile raggiungerla?

2005
2005

`` Una lepre a correre sfidai, la raggiunsi ... mai. Sfide ``

Il primo anno di produzione del Frasi è l’inizio di una nuova serie di sfide. La voglia, il piacere di misurarsi con i grandi vini della tradizione toscana, proprio come sfidare una lepre a correre…. impossibile raggiungerla?

2006

`` Ciò che migliore è, ciò che migliore sarà... Scelgo ``

Ogni taglio da fare durante la potatura invernale, le gemme a frutto da allevare, le foglie da mantenere, i grappoli da portare in cantina, nulla è a caso.
Questo e’ il nostro lavoro: conoscere per scegliere.

2006

`` Ciò che migliore è, ciò che migliore sarà... Scelgo ``

Ogni taglio da fare durante la potatura invernale, le gemme a frutto da allevare, le foglie da mantenere, i grappoli da portare in cantina, nulla è a caso.
Questo e’ il nostro lavoro: conoscere per scegliere.

`` La soddisfazione della fatica, le speranze ed i risultati...Orgoglio ``

Giornate intense, piene, consumate lavorando duro, con la soddisfazione di farlo, usando tutte le nostre conoscenze, le nostre energie e sperando sempre in una natura benevola. Ed ecco che, quando le scelte sono giuste e l’andamento stagionale va per il meglio, arrivano i risultati migliori. E’ allora che siamo davvero orgogliosi per quello che abbiamo fatto.

2007
2007

`` La soddisfazione della fatica, le speranze ed i risultati...Orgoglio ``

Giornate intense, piene, consumate lavorando duro, con la soddisfazione di farlo, usando tutte le nostre conoscenze, le nostre energie e sperando sempre in una natura benevola. Ed ecco che, quando le scelte sono giuste e l’andamento stagionale va per il meglio, arrivano i risultati migliori. E’ allora che siamo davvero orgogliosi per quello che abbiamo fatto.

2008

`` Nei gesti, il sapere...Manualità ``

Il lavoro dei contadini: una manualità tramandata di padre in figlio, azioni dettate dell’esperienza più che dalla consapevolezza tecnica.
Aspiriamo ad essere custodi di questa saggezza secolare. Sono gesti che abbiamo osservato, ripetuto ed integrato con le conoscenze che oggi abbiamo a disposizione.
Ci piacerebbe contribuire a rendere merito alle persone che ci hanno preceduto e che raramente hanno visto riconoscere il valore della loro opera.

2008

`` Nei gesti, il sapere...Manualità ``

Il lavoro dei contadini: una manualità tramandata di padre in figlio, azioni dettate dell’esperienza più che dalla consapevolezza tecnica.
Aspiriamo ad essere custodi di questa saggezza secolare. Sono gesti che abbiamo osservato, ripetuto ed integrato con le conoscenze che oggi abbiamo a disposizione.
Ci piacerebbe contribuire a rendere merito alle persone che ci hanno preceduto e che raramente hanno visto riconoscere il valore della loro opera.

`` Poche parole e una stretta di mano...Galantuomini ``

Modi semplici, in uso nei tempi in cui l’analfabetismo era normalità. Non rimpiango il passato, eppure spesso mi rendo conto di come le tante parole dette, le tante parole scritte, non danno certezza di comportamenti corretti, sia nel lavoro come nel resto dei rapporti sociali. Sappiamo che non è semplice però mi piacerebbe che per garantire la qualità di un prodotto fossero sufficienti poche parole e una stretta di mano, proprio come si fa tra veri galantuomini.

2009
2009

`` Poche parole e una stretta di mano...Galantuomini ``

Modi semplici, in uso nei tempi in cui l’analfabetismo era normalità. Non rimpiango il passato, eppure spesso mi rendo conto di come le tante parole dette, le tante parole scritte, non danno certezza di comportamenti corretti, sia nel lavoro come nel resto dei rapporti sociali. Sappiamo che non è semplice però mi piacerebbe che per garantire la qualità di un prodotto fossero sufficienti poche parole e una stretta di mano, proprio come si fa tra veri galantuomini.

2010

``Un passo dopo l'altro, una vite e poi un altra vita ancora...Costanza``

Potare, sfogliare, vendemmiare, tutte le attività che destiniamo alla pianta, alle foglie, ai grappoli, prevedono di fare un passo e fermarsi, poi un altro passo e le cure saranno per la vite successiva. Come nel filare le viti si susseguono, così nella mia famiglia le generazioni si sono succedute continuando a fare gli agricoltori. Perseveriamo nel lavoro di vignaioli con l’impegno di ogni giorno e con un forte attaccamento alla terra, perché con essa abbiamo ereditato anche tanta passione.

2010

``Un passo dopo l'altro, una vite e poi un altra vita ancora...Costanza``

Potare, sfogliare, vendemmiare, tutte le attività che destiniamo alla pianta, alle foglie, ai grappoli, prevedono di fare un passo e fermarsi, poi un altro passo e le cure saranno per la vite successiva. Come nel filare le viti si susseguono, così nella mia famiglia le generazioni si sono succedute continuando a fare gli agricoltori. Perseveriamo nel lavoro di vignaioli con l’impegno di ogni giorno e con un forte attaccamento alla terra, perché con essa abbiamo ereditato anche tanta passione.

“Giovane: il fiore. Vecchi: la vite, l'ulivo e la quercia?... Fantasia``

Ho immaginato di assistere ad una discussione del tutto inusuale tra il fiore, la vite, l’ulivo e la quercia. Era una notte di maggio, luna piena, un fiore del prato iniziò a vantarsi della sua bellezza e del suo profumo, la vite prontamente lo interruppe rivendicando quanto fossero più importanti i saperi dei quali lei era la depositaria. L’ulivo non stette solo a sentir e ribadì il valore delle esperienze maturate nel corso della sua lunga vita. Il dialogo iniziò ad animarsi quando intervenne la quercia: – sei giovane o fiore, adulta tu vite e più vecchio ancora sei ulivo ed io allora? … Io sono vecchissima! Pur nella consapevolezza delle responsabilità ed il peso degli impegni non vorrò mai fare a meno della mia fantasia.

2012
2012

“Giovane: il fiore. Vecchi: la vite, l'ulivo e la quercia?... Fantasia``

Ho immaginato di assistere ad una discussione del tutto inusuale tra il fiore, la vite, l’ulivo e la quercia. Era una notte di maggio, luna piena, un fiore del prato iniziò a vantarsi della sua bellezza e del suo profumo, la vite prontamente lo interruppe rivendicando quanto fossero più importanti i saperi dei quali lei era la depositaria. L’ulivo non stette solo a sentir e ribadì il valore delle esperienze maturate nel corso della sua lunga vita. Il dialogo iniziò ad animarsi quando intervenne la quercia: – sei giovane o fiore, adulta tu vite e più vecchio ancora sei ulivo ed io allora? … Io sono vecchissima! Pur nella consapevolezza delle responsabilità ed il peso degli impegni non vorrò mai fare a meno della mia fantasia.

2015

``Curiosità di sapere, voglia di ricordare... Attenzioni``

Una famiglia, la mia, di contadini da “sempre” e da sempre vissuta in Val d’Orcia, dove anch’io ho vissuto quei modi che caratterizzavano il quotidiano della famiglia patriarcale. Ho attinto da quanto sentito raccontare, sempre curioso di conoscere ciò che già non era più visibile: si trattasse di avversità, di fatti divertenti, di persone, comunque di storie di vite passate. Ritengo il “trascorso” un patrimonio di valore assoluto che merita sensibilità e che deve essere conservato con grande attenzione e rispetto.

2015

``Curiosità di sapere, voglia di ricordare... Attenzioni``

Una famiglia, la mia, di contadini da “sempre” e da sempre vissuta in Val d’Orcia, dove anch’io ho vissuto quei modi che caratterizzavano il quotidiano della famiglia patriarcale. Ho attinto da quanto sentito raccontare, sempre curioso di conoscere ciò che già non era più visibile: si trattasse di avversità, di fatti divertenti, di persone, comunque di storie di vite passate. Ritengo il “trascorso” un patrimonio di valore assoluto che merita sensibilità e che deve essere conservato con grande attenzione e rispetto.

``Osserva: una vite, una pietra, o un uomo? ... Presenze``

Una viticoltura manuale, attenta e rispettosa, ecco quello che ci piace fare, ciò è possibile solo a fronte di una “presenza” operosa e continua nella vigna. Giorni, settimane, mesi si che susseguono, ci vedono andare “in sù e in giù” tra i filari, ogni volta a compiere quella specifica pratica di cui le viti in quel momento necessitano. La mano che pota, la mano che seleziona le foglie e i grappoli è una mano silenziosa che si infila tra le spalliere, tanto da scomparire. Non solo, tutta la nostra persona, talvolta, diviene poco visibile, integrandosi fino al punto che la sagoma indefinita si trasforma in un tutt’uno con quella delle viti stesse o delle pietre che sono sul terreno.

2016
2016

``Osserva: una vite, una pietra, o un uomo? ... Presenze``

Una viticoltura manuale, attenta e rispettosa, ecco quello che ci piace fare, ciò è possibile solo a fronte di una “presenza” operosa e continua nella vigna. Giorni, settimane, mesi si che susseguono, ci vedono andare “in sù e in giù” tra i filari, ogni volta a compiere quella specifica pratica di cui le viti in quel momento necessitano. La mano che pota, la mano che seleziona le foglie e i grappoli è una mano silenziosa che si infila tra le spalliere, tanto da scomparire. Non solo, tutta la nostra persona, talvolta, diviene poco visibile, integrandosi fino al punto che la sagoma indefinita si trasforma in un tutt’uno con quella delle viti stesse o delle pietre che sono sul terreno.